Dalla crittografia alle criptovalute

crittografia

Così come il mondo, anche e soprattutto il mercato risulta essere in costante ed esponenziale sviluppo. Ciò che si può notare, è come la direzione comune che ogni azienda o investitore sta imboccando sia la stessa: il mondo digitale.

Con lo sviluppo tecnologico si sono aperte nuove numerose strade per chiunque voglia investire nelle proprie idee o prodotti, approfittando delle opportunità nate nella nostra era. Ma tutto ciò, ha simboleggiato anche la nascita di due termini molto noti ad alcuni: Crittografia e Criptovaluta, elementi fondamentali ad oggi per chiunque abbia intenzione di far parte del mercato digitale, e che noi di ITManager Space provvederemo a spiegarvi.

L'importanza della Crittografia.

Prima di affrontare l'utilizzo e la necessità della crittografia, analizziamone l'origine. Il nome stesso ha un significato abbastanza autoesplicativo: scrittura nascosta. Il senso di questo nome risiede nel suo utilizzo, ovvero la capacità di rendere impossibile la lettura di un codice, a chi non possiede gli strumenti necessari per decifrarlo.

L'utilizzo di questo metodo per la protezione e la tutela dei dati, può non sembrare, ma è antichissimo, nonostante sia differente da quella che conosciamo. Col tempo si è poi evoluta, fino a diventare uno strumento fondamentale per chiunque abbia a che fare col mondo digitale, permettendo ai propri dati di stare al sicuro

 Ma come? La crittografia non fa altro che trasformare, attraverso un algoritmo matematico, la sequenza di codici o caratteri che costituiscono i dati, che risultano quindi illeggibili per chi non possiede la conoscenza dell'algoritmo utilizzato. Questo apparentemente semplice ma incredibilmente efficace metodo, si differenzia in due tipologie ben note: crittografia simmetrica e crittografia asimmetrica. La differenza tra queste due, sta proprio nella modalità di decifratura dei dati inviati, che sarà simboleggiata da una chiave.

Nel caso della crittografia simmetrica, il meccanismo è semplice, in quanto la chiave fornita per cifrare o decifrare il codice, risulta essere la stessa per mittente e destinatario, i quali saranno gli unici a poter decifrare il codice. A differenza di quella asimmetrica, questa crittografia è leggermente meno sicura, in quanto un eventuale cyber-thief (ladro informatico) avrebbe bisogno di soltanto una chiave per poter oltrepassare l'algorittimo ed impossessarsi dei dati.

Per ciò che invece riguarda la crittografia asimmetrica, questa è invece basata su un sistema assai più complicato, ovvero una doppia chiave di cifratura e decifratura, che varia per mittente e destinatario. In questo modo sarà estremamente più difficile effettuare un furto di dati, in quanto bisognerà entrare in possesso di due diverse soluzioni per l'algoritmo utilizzato, garantendo quindi una maggiore sicurezza dei dati.

Ulteriore prova di sicurezza, è poi simboleggiata dalla natura delle chiavi stesse. Infatti, queste saranno privata e pubblica. La chiave pubblica sarà in possesso di tutti i destinatari dei dati, mentre quella privata sarà conosciuta solo e soltanto dal mittente, e dunque irreperibile per chiunque altro.

La nascita delle Criptovalute.

Grazie alla crittografia, abbiamo assistito alla nascita di un moneta o bene di scambio molto noto e discusso nei nostri tempi, ovvero la criptovaluta. Nata inizialmente per creare un'alternativa ai classici metodi di pagamento virtuale, si è poi sviluppata, creando innumerevoli varianti, la cui più nota è il Bitcoin. Ad oggi l'utilizzo di questa valuta non è ampiamente diffuso, ma grazie alla sue caratteristiche e al vantaggio di poter essere utilizzata senza l'ausilio dei classici sistemi bancari, potrebbe presto diventare un metodo di pagamento molto comune.

Questa moneta digitale è irrimediabilmente legata alla crittografia, in quanto solo questa permette che non vi sia l'uso illecito da parte di terzi dei beni nel portafoglio del proprietario, attraverso la sicurezza digitale.

Il funzionamento si divide in diversi passaggi per assicurare l'identità di chi intende utilizzare la valuta. I principali metodi utilizzati, sono quelli della firma digitale, che permette a chiunque entri in contatto con la transizione monetaria di lasciare una traccia del proprio passaggio, il Blockchain, ovvero un registro virtuale che possa tener conto dei passaggi effettuati dall'inizio della transazione, e l'Hashing, che si occupa di garantire il Blockchain, è verificare la sicurezza ed integrità dei dati, così da monitorare eventuali tentativi di furto.

L'utilizzo più comunque dietro le criptovalute, risulta essere attualmente l'investimento, più che il pagamento vero e proprio. Infatti, per molti trader, valute come il Bitcoin sono fonti di guadagno essenziale, il cui valore potrebbe ancora salire in futuro. Basti pensare che si è passati dal valore di "soli" 300 euro, fino ad un recente massimale di ben 32 mila euro.

Il mondo digitale è quindi in continuo sviluppo, permettendo a molti di investire e tentare la fortuna, tutto in maniera sicura grazie alla crittografia e tramite l'ausilio delle criptovalute. Chissà se in futuro vi saranno ancora altri sviluppi, che sicuramente tratteremo in un prossimo articolo a riguardo. Per cui grazie dell'attenzione e alla prossima!